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Cena sociale
Scritto da Administrator   
lunedì 08 giugno 2009
 
Cara amica, caro amico

la presente ti serve da invito per la  Cena che la nostra Associazione organizza  nel mese di Giugno.

La Cena avrà luogo il 27  GIUGNO  2009 ore 20,30


DOVE:   Abitazione di Pina ed Alessandro
                 
VIA AURELIA SUD, 214  -   VIAREGGIO  ( di fronte al Supermercato LIDL)


COME :  condividendo quello che ognuno porta.


Il raccolto della serata sarà inviato a Tarcisio per aiutarlo finanziare la mensa  annessa   alla Scuola di Salute  che  prepara  infermieri ed operatori di base guarany.


Certi del tuo interesse e della tua disponibilità, attendendoti per la sera del 27 Giugno,
fraternamente ti salutiamo.

Alessandro       0584 396393-333.1294655
Fabrizio            0584-383153-338 2578513
Giovanni           0584 383766-329.1277236
Renzo e Stella   348 6016624-347.2953465


Viareggio     27  Maggio   2009

 
Invito Zipoli
Scritto da Administrator   
giovedì 07 maggio 2009

DOMENICO ZIPOLI
un musicista tra gli indios

un film documentario di Massimo Luconi

con la collaborazione di  Fernando Maraghini
consulenza musicale Gabriele Giacomelli

Domenico Zipoli  nato nel 1688 a Prato, deve la sua notorietà  di musicista alle Sonate d’intavolatura per organo e cembalo  edite nel 1716, nel periodo in cui era organista della Chiesa del Gesù  a Roma  e che ancora oggi sono fra le partiture  più ricorrenti nei programmi dei concerti d’organo.
Al  culmine della sua fama, diventa gesuita e parte per le missioni in America latina dove vive per dieci anni, fino alla morte avvenuta nel 1726 a Cordoba in Argentina.
Per oltre due secoli e mezzo si sono perse le tracce di Domenico Zipoli in Sud America e la storia della musica del 700 si ricordava  di lui solo come virtuoso organista e stimato autore di composizioni di musica sacra, antecedenti  alla partenza per il nuovo mondo.
Nel 1972 l'architetto svizzero Hans Roth, lavorando al restauro degli splendidi resti  delle missioni gesuitiche  di Chiquitos, nel nord est della Bolivia al confine con il Mato Grosso, scopre oltre 5.000 pagine di musica scritta dai gesuiti  per gli indios, fra cui molti appartenenti alla produzione di Zipoli. Questo ingente patrimonio culturale, considerato l’evento fondamentale della musicologia ispanoamericana recente, ha  finalmente messo in luce l' attività culturale dei padri gesuiti e cambiato  l' analisi della musica del 700.
Incomincia così il risveglio dell'interesse per Zipoli.
All’ inizio quasi  con stupore, si stenta ad associare le  tracce di un Domingo Zipoli musicista allo Zipoli italiano, poi grazie all’opera di attenti studiosi, con l’analisi comparata di altre opere coeve e il restauro dei molti manoscritti ritrovati, si capisce pienamente la sua grande produzione musicale.
Secondo i più recenti studi sembra addirittura che  Zipoli fosse il musicista più noto nel nuovo continente e il notevole numero di composizioni a lui attribuite presenti nei manoscritti degli archivi boliviani, ne è la prova tangibile e musica di straordinaria qualità, completamente diversa dalla musica organistica  del periodo precedente, Si può affermare che la storia della musica del 700 si debba in parte riscrivere per far posto alla geniale produzione musicale di un gesuita che insegnò e produsse musica per gli indios, addirittura con strumenti realizzati dagli indios stessi.
Per 150 anni dal  1609  fino al 1767, quando furono cacciati da tutta l'America latina,  i  gesuiti fondarono numerose reducciones sotto un regime fatto di efficaci regole organizzative,di vita comunitaria e difendendo gli indios dallo sfruttamento e dallo schiavismo dei grandi latifondisti e mercanti portoghesi. Costruirono chiese monumentali, aziende agricole e soprattutto svilupparono l'arte nelle sue più svariate espressioni, occupandosi in particolar modo di insegnamento musicale.
Dichiarate Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco e oggetto di una faticosa e complessa opera di recupero, le Riduzioni gesuitiche  dell’area amazzonica della Bolivia, nell’attuale provincia di Chiquitos, sono tuttora abitate dalle popolazioni locali degli indios Guarajos.

Il film documentario vuole raccontare la storia di un grande e misterioso musicista e di una straordinaria scoperta musicale  nel cuore della foresta amazzonica, che ha messo finalmente in luce l'attività culturale dei padri gesuiti e che sta cambiando l'analisi della musica del 700.
 Accompagnati dai frati francescani che vivono con gli indios guaranì  e come i gesuiti nel 700 lavorano per la loro tutela e crescita sociale, abbiamo viaggiato verso la foresta amazzonica del nord est della Bolivia, per addentrarci fino alle reduciones di   Chiquitos, , dove alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso, sono stati ritrovati 5.500  pagine di musica del periodo gesuitico,fra cui molti  di Zipoli e dove oggi esiste un archivio e un laboratorio di restauro dei manoscritti.
Il circuito delle reduciones gesutitiche del nord est della Bolivia  , dopo oltre due secoli di abbandono e distruzione, è stato dichiarato dall’Unesco, patrimonio dell'umanità.
Guidati da padre Nawrot uno dei maggiori esperti di musica latinoamericana barocca, responsabile dell’archivio di Concepcion, abbiamo assistito al lavoro  di restauro e di catalogazione dell’ingente patrimonio musicale, e in diretta è stato possibile filmare l’attribuzione di un manoscritto che si riteneva anonimo, a Domenico Zipoli.
Sulle tracce della musica di Zipoli siamo arrivati a Urubichà piccolo villaggio di tremila indios, nel cuore della foresta amazzonica dove c’è il più incredibile conservatorio di musica del mondo, ,fondato dai francescani  padre Walter e suora Ludmilla e frequentato da più di trecento allievi indios che imparano e suonano con arte la musica barocca di Hermano Domingo Zipoli.
Dal nord della Bolivia abbiamo percorso le strade dei soldati di Gesù, circa 3000 km, fino a Cordoba, in Argentina, dove Zipoli visse  per oltre dieci anni  scrivendo e insegnando  musica per gli indios e dove morì nel 1726 a soli 38 anni (durata 50 min)

MASSIMO LUCONI

Regista, autore teatrale e televisivo,ha partecipato a numerosi festival e rassegne fra cui: festival di teatro di S.Miniato, festival di Taormina, festival di Montepulciano, Premio Italia RAI, Videoteatro Riccione, festival dei  Popoli Firenze, festival di Arnhem(Olanda), Torino film festival,  festival del cinema africano di Milano, Asolofilmfestival, festival di Gibellina.
Ha realizzato numerosi documentari e inchieste  televisive per  la RAI e diretto e prodotto alcuni filmati su artisti contemporanei, fra cui Claudio Parmiggiani, Dani Karavan e la collezione di arte ambientale della Fattoria di Celle.
Come responsabile di alcuni progetti di cooperazione culturale in Senegal , ha tenuto stages  di formazione sul teatro e linguaggio video, realizzando alcuni filmati sulla società e cultura del Senegal. Dal  2002 al 2005  è stato direttore del Teatro Metastasio Stabile della  Toscana.
Fra le sue ultime  regie  teatrali  Ecuba  di Malipiero con Lucilla Morlacchi,  No man’s land di Sandro Veronesi dal film  di Denis Tanovic con Marco Baliani  e Giuseppe Battiston,  Le pareti della solitudine di Tahar Ben Jelloun scene di Jaume Plensa con Fernando  Maraghini, Generali a merenda di Boris Vian con Marcello Bartoli e Dario  Cantarelli. Madame Butterfly dramma in prosa  di Belasco con Laura Nardi,la Ville morte opera lirica di D’Annunzio con musica di Nadia Boulanger per l’accademia  Chigiana  e il dolore di M Duras con M Melato per il maggio musicale fiorentino di cui ha curato oltre la regia anche l’allestimento scenico.
Nel 2006  ha collaborato con RAI 3 per turisti per caso Africa    e ha realizzato e prodotto Domenico Zipoli un musicista fra gli indios   e un guaritore sull’altopiano Dogon.

 

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 maggio 2009 )
 
Tarcisio Ciabatti
Scritto da Administrator   
giovedì 02 aprile 2009
Fr. Tarcisio Ciabatti
 
 

Ciabatti Dino (fr. Tarcisio) è nato a Dama, nel comune di Chiusi della Verna (Arezzo), il 5
ottobre 1935.
Come frate minore è stato un grande animatore nella parrocchia di S. Antonio a
Viareggio, e più in particolare nel quartiere di Varignano, dove fu promotore di una
nuova esperienza comunitaria.
In Bolivia dal 1975, si è fatto promotore di un lungo e costante lavoro a favore delle
popolazioni indigene del Chaco Boliviano (sud-est), in particolare dei nativi di etnia
Guaranì. Il suo lavoro ha portato alla costruzione di scuole ed alla promozione di
numerose iniziative di educazione e in ambito sanitario.
L’impegno di fr. Tarcisio e degli altri frati minori ha portato anche all’acquisto di terre
che sono state destinate alla popolazione indigena costretta dai latifondisti in condizioni
di semi-schiavitù. Ancora oggi nell’area circa un migliaio di persone, prevalentemente
di etnia Guaranì, vivono come schiavi all’interno di grandi aziende.
In campo educativo, ricordiamo brevemente che il lungo e proficuo impegno da parte di
Tarcisio, di fr. Ivano Nasini e di altri missionari francescani a fianco delle istituzioni
politiche rappresentative del Popolo Guaranì, ha portato all’approvazione e alla
realizzazione da parte del Governo boliviano di scuole bilingui (Guaranì-spagnolo) ed a
campagne di alfabetizzazione. Oggi esistono libri di testo in lingua guaranì per le scuole
elementari e medie, che attualmente vengono utilizzati nelle scuole pubbliche del
Paese.
Nel settore igienico-sanitario invece l’attività è stata diretta a soddisfare le necessità
basilari dei settori più poveri ed emarginati della popolazione ed in particolare delle
etnie autoctone presenti nell’area e nei territori limitrofi. Grazie alla qualità del lavoro
svolto, il Vicariato Apostolico di Cuevo-Camiri, rispondendo alle esigenze ed alle
richieste della popolazione, è giunto nel 1982 alla firma di una “Convenzione” di
collaborazione con il Ministero della Sanità boliviano (Convenio de Salud: Vicariato
Apostólico de Cuevo - Secretaría Nacional de Salud), dotata di autonomia dal punto di
vista decisionale ed amministrativo e di un proprio Coordinatore, nella persona di
Tarcisio Ciabatti. Tale accordo, periodicamente rinnovato, ha l’obiettivo principale di
sviluppare servizi di base al fine di raggiungere una copertura di tutto il territorio
secondo la strategia della regionalizzazione proposta nella dichiarazione di Alma Ata.
Tra le iniziative di maggior rilievo vogliamo segnalare a Gutierrez la scuola per personale
paramedico "Tekove Katu", funzionante da oltre 20 anni, dove circa 60 giovani delle
etnie indigene provenienti dai luoghi più sperduti, si formano per un periodo di tre anni,
per poi ritornare nei villaggi d'origine a svolgere l'attività per la quale sono stati formati
(infermiere, igienista, tecnico di laboratorio e ambientale), generalmente assunti dal
servizio sanitario pubblico. Il lavoro di fr. Tarcisio e del Vicariato di Cuevo-Camiri è stato
appoggiato in questi lunghi anni da numerosi enti pubblici e privati toscani ed italiani,
in particolar modo nel comune di Viareggio. Oggi esiste anche una associazione “Amici
del Popolo Guaranì”, che in modo più diretto sostiene l’opera di Tarcisio
(www.amicidelpopologuarani.org).


 
Ultimo aggiornamento ( giovedì 02 aprile 2009 )
 
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