|
Cari amici,
vi presentiamo il resoconto di Renzo Concezione, ritornato da poco
dalla Bolivia dopo il viaggioda P. Tarcisio. Un viaggio di "lavoro" per
verificare con gli amici guarani lo stato di avanzamento di alcuni
progetti tra i quali la conclusione dell'aula multimediale.
Alcune foto chiariscono meglio delle parole l'attuale situazione
della Scuola di salute "Tekove-Katu" e il grande numero di stu-
denti che la frequentano.
COSE NUOVE DAL CHACO
A distanza di due anni ho incontrato nuovamente Padre Tarcisio in Bolivia.
Durante la permanenza a Gutierrez ho potuto toccare con mano la continua evoluzione
delle attività in materia di istruzione e salute.
La scuola Tekove Katu è frequentata, attualmente, da 130 ragazzi e ragazze che
alternano studio e pratica nelle comunità guaranì. Ai corsi di infermeria, igiene ambientale
e nutrizione si è aggiunto quello di “Lavoratore Sociale”, una figura che dovrebbe svolgere
la funzione di Assistente Sociale nelle diverse comunità.
I corsi sono gratuiti, d’altra parte gli studenti provengono da famiglie povere e non potrebbero
certo pagarsi gli studi.
Anche per chi ha già visto tanto, fa una certa impressione (ricevendone in cambio nuova
energia per compartir) vedere questi ragazzi cercare di proteggersi dal freddo e dall’umidità
dell’autunno del Chaco con asciugamani o coperte per seguire le lezioni nelle aule (capanne)
aperte della scuola.
Credo di poter dire che esistono forti motivazioni e la condivisione di una Idea e di un
programma di lavoro finalizzato allo sviluppo delle comunità per ridare dignità ai popoli indigeni.
Chi frequenta le iniziative dell’Associazione Amici del Popolo Guaranì sa quanto sia importante
il sostegno che siamo impegnati a dare alla Scuola e direttamente a Padre Tarcisio che è
decisamente una figura di rilievo per l’insieme delle attività e nel rapporto con le comunità.
Sono molte le figure oggi coinvolte: in primo luogo i guaranì che collaborano, a vario titolo,
nella scuola, nelle comunità, anche le più lontane, nel “Convenio de salud”,
nell’Asamblea del Pueblo Guaranì), i frati francescani, le suore che portano avanti impegni duri
(dar da mangiare ai bimbi denutriti), offrire e organizzare opportunità ai più svantaggiati e anche
qualche amico italiano che ha fatto una scelta di vita.
Si comprenderà allora che il tema delle risorse riveste una certa importanza per il mantenimento
e lo sviluppo delle attività nel rispetto dei tempi legato alla cultura indigena.
Come mi raccontava Tarcisio, ancora qualche anno fa queste persone strisciavano lungo le
case perché provavano vergogna o avevano timore a farsi riconoscere dai bianchi!
Questa singolare esperienza ( unica scuola di questo tipo in tutta l’America Latina) , che
ha avuto uno speciale riconoscimento dall’ Organizzazione Panamericana di Salute ed è
appoggiata dal Ministero della Salute del Governo di Evo Morales, è oggi alle prese con
il suo sviluppo futuro, considerando che si pone il problema della sua autonomia e
del rapporto con l’Università Indigena (voluta dal nuovo Governo) che è già una realtà
del Chaco Boliviano.
Visitando alcune comunità con Tarcisio si rimane impressionati dalla presenza di scuole,
anche con studi superiori, che solo pochi anni fa sarebbe stata considerata utopia, ma
soprattutto c’è la gente in movimento alle prese anche con pesanti difficoltà (l’acqua
che non arriva, le strade, il freddo o il caldo tremendo, la casa…).
L’impegno che vede coinvolte decine di giovani nel campo della musica è del tutto
sorprendente.
L’intuizione, meglio dire la conoscenza della cultura guaranì e degli altri popoli
nativi, di P.Tarcisio si sta materializzando. C’è l’Orchestra Santa Rosa-Palmarito
(cinque giovani con la loro Professoressa si sono esibiti anche in Toscana) ma c’è
un nuovo gruppo musicale anche a Ipitacito e a breve si imparerà musica anche
in altre comunità lontane come Itembeguazù. Alcuni Professori di musica garantiscono
la continuità e la serietà dell’insegnamento.
Nelle riunioni con i genitori, con i dirigenti del popolo non è troppo complicato
riconoscere che l’arte, ma in particolare la musica, è parte essenziale proprio
della loro cultura e anche questo concorre a rafforzare la dignità di un popolo
che, non smetteremo di rimarcare, sta faticosamente difendendo i propri diritti sanciti,
oggi, dalla nuova Costituzione Boliviana.
Renzo Concezione
................e le foto:

P. Tarcisio nella cucina (il porto di mare)!

con alcuni studenti della Scuola.

alle spalle la nuova aula di informatica

prove d'orchestra con i giovani della Scuola!

è stato ospite del Festival Zipoli anche da noi a Viareggio!

Riunione con Renzo e P. Tarcisio.
__________________
|