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Pranzo Natale 2017 per p. Tarcisio
Scritto da Fabrizio   
giovedì 09 novembre 2017

                    NATALE 2017 

 

Pranzo Natale per p. Tarcisio

 



I

NATALE 2017



In allegato l’invito al tradizionale Pranzo Natalizio

 

che ogni anno facciamo a favore di p. Tarcisio per

 

il mantenimento della Scuola di salute pubblica

Tekove.Katu”.

 

 


Il Pranzo avrà luogo a Viareggio presso il Circolo

 

“il Fienile” in Via del Pastore, 1 loc. Varignano

 

con il sistema del “compartir”.

 

 


L’Associazione offre i tradizionali tortelli e il vino

 

gli amici che verranno porteranno i secondi piatti

 

e altre leccornie varie.



Vi aspettiamo numerosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Carissimi amici,

Ho visto in internet che vi riunirete per un

pranzo di buon natale, anch’io sarò con voi

con  i motivi della vita che ci uniscono e con

l’affetto di sempre.Vi sono profondamente

riconoscente per il vostro continuo ricordo

e la collaborazione che ci ha permesso di

realizzare varie attività che hanno portato

a dei cambiamenti decisivi non solo nella

zona, ma anche in altre parti dove si sono

riflesse le iniziative che gli stessi studenti

della scuola hanno diffuso

 

 

.Ora, per esempio, dopo tanti anni nei quali

abbiamo utilizzato il libretto sanitario nelle

scuole di questa regione, il Ministero ha fatto

sua questa esperienza; il consiglio tecnico di

salute del departamento ci ha convocato per

complimentarsi  e conoscere maggiori dettagli

di questo strumento che non solo permette

l’assistenza sanitaria orientata alla prevenzione,

che coinvolge i genitori, i maestri e il personale

di salute, ma è anche uno strumento che permette

tenere sotto controllo la diserzione scolastica.

 

 Vi annunciavo questa buona notizia, perché questo

regalo di natale per i ragazzi boliviani, sia “un compartir“

del vostro e nostro incontro.

Un abbraccio affettuoso a ognuno di voi

P. Tarcisio"

 

 

 

 

 

 

 





 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 novembre 2017 )
 
Un saluto da p. Tarcisio dalla Bolivia.
Scritto da Fabrizio   
mercoledì 11 ottobre 2017




Gutierrez. Scuola di salute Tekove-Katu.


Cari amici,



vi invio queste poche righe per ringraziarvi di cuore di quanto fate per la Scuola che richiede sempre più impegno e competenze. Abbiamo ricevuto da parte delle Autorità di s. Cruz de la Sierra(Bolivia) dei riconoscimenti sia per il lavoro nel settore della salute svolto nelle varie Comunità della Provincia Cordillera, sia per il lavoro nella Scuola che purtroppo richiederebbe maggiori risorse ; ma si fa quello che si può.


So che state preparando il tradizionale Pranzo Natalizio, e speriamo che gli amici che verranno contribuiscano, come sempre, al mantenimento dei giovani nella Scuola e alle necessità delle Comunità Guarani.


Il lavoro con i medici sia di Firenze che delle altre Università va avanti ed anche il Ministero di Salute(Boliviano) ci ha aiutato con l'inserimento di alcuni medici che girano per le varie Comunità assieme agli allievi del corso di infermieri per fare un po' di pratica.


Insomma in questi anni ci siamo dati da fare come abbiamo potuto.



Molti amici stranieri ci vengono a trovare e ci hanno aiutato; quindi per farla breve vi ringrazio tutti e come al solito e se potete inviarci qualche piccolo contributo, tramite l'Associazione Amici del Popolo Guarani, ne saremmo veramente contenti e grati.




Un abbraccio



padre Tarcisio

 

 

 

le foto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 un abbraccio a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 11 ottobre 2017 )
 
Santa Rosa de Cuevo-Bolivia 2016
Scritto da Fabrizio   
venerdì 24 febbraio 2017

nascita di una Scuola d'Arte e Musica in Bolivia

 

 

Il pane e l’arte

 

Una Scuola

 

delle arti per i Guaranì del Chaco boliviano



Festival di arte e musica in S. Rosa de Cuevo (Bolivia)

 

 

 

 

Si è svolto in S. Rosa de Cuevo un importante evento

che ha segnato l’inizio ufficiale della Scuola Superiore di Arte

e Musica del Chaco Boliviano.

La finalità della scuola è quella di offrire la possibilità alle

popolazioni locali di approfondire gli studi di arte e musica

senza doversi trasferire nelle grandi città. La naturale

inclinazione di questo popolo alla musica ha permesso a

padre Tarcisio Ciabatti, insieme all’artista Mimmo Roselli,

nel 2007, di fondare la Scuola base di Arte e Musica

che svolge la sua attività a S. Rosa, a Palmarito e

a Ipitacito del Monte.



Il Festival di aprile ha dato la possibilità agli alunni di seguire stages e

laboratori insieme ad artisti provenienti da tutto il mondo. Il programma

finale di questo periodo di lavoro si è svolto in tre momenti:

  • Un concerto di musica rinascimentale e barocca americana

  • diretto da P. Piotr Nawrot;

  • Una mostra di arte contemporanea con artisti internazionali;

  • Una lavoro teatrale, “Antigone” di Anhouil, regia di Massimo Luconi.

 

 

 

 

BREVE DIARIO DEL FESTIVAL DI SANTA ROSA

Il Sa sono arrivati gli artisti, scultori e pittori: Sylvia Capriles dal Brasile, Asher Mains da Grenada/Caribe, Sook Jin Jo coreana da New York e Yoko Inoue giapponese anche lei da New York. Una volta a Cuevo hanno alloggiato presto l’Hotel Las Paltas, hotel molto spartano dove gli artisti si sono adattati presto senza problemi. Il Lunedì 11 Aprile si sono aperti i lavori e si sono uniti gli artisti boliviani Adolfo Torrico e Marcelo Arroyo, muralisti, il regista Fernando Maraghini, che ha documentato tutto il percorso, e lo scrittore Andrea Bocconi, che ha tenuto un corso di scrittura creativa nella scuola di S.Rosa. Infine le attrici Veronica Armaza e Clelia Asturizaga, che hanno lavorato con i ragazzi di S. Rosa per metter su l’opera teatrale di Veronica Armaza “Estado de Coma”. L’intera organizzazione dell’evento è stata coordinata dal dott. Mimmo Roselli. Ogni mattina l’intero gruppo si è trasferito a S. Rosa (3 km. di distanza da Cuevo) per svolgere i vari laboratori con i ragazzi. Ogni artista ha messo a disposizione le proprie tecniche artistiche utilizzando per la realizzazione delle opere i materiali offerti dal territorio. L’artista Sylvia Capriles, con un folto gruppo di ragazzi, ha impastato l’argilla trovata nella zona di Santa Rosa, questo in accordo con la filosofia del Festival, che ha voluto che si realizzassero le opere d’arte con il materiale del territorio. E’ incredibile la curiosità e  l’interesse che sia i ragazzi che gli adulti hanno dimostrato e gli artisti sono stati molto bravi a coinvolgerli. Molte sono state le visite dei giornalisti che erano curiosi rispetto a quello che stava accadendo nel  piccolo paese del Chaco boliviano. Asher Mains, dal Caribe, ha lavorato con colori naturali, pietre, terre, foglie, dipingendo le figure del popolo; tutti i ragazzi e ragazze ed adulti che hanno frequentato il suo atelier hanno avuto la soddisfazione di imparare a produrre i colori con materiale abbondante nel territorio, col risultato che si può fare arte senza bisogno di avere grandi mezzi finanziari, perché i colori , per un pittore, sono un costo importante. Ogni ragazzo ha fatto un disegno, un ritratto dell’amico e tutto l’ateleir di Asher è stato ricoperto dai disegni dei giovani allievi. Con l’aiuto di una professoressa sono stati scelti i ragazzi interessati a recitare nell’opera “Estado de Coma” di Veronica Armaza con musiche e danze guaraní. Gli artisti Adolfo Torrico e Marcelo Arroyo, i muralisti boliviani, hanno occupato quasi tutti i muri della scuola con i loro dipinti: uno di questi murale ha conquistato la copertina del settimanale Cambio. L’artista coreana Sook Jin Jo ha lavorato riutilizzando tutto quello che ha visto buttato per strada, in onore ad un mondo più pulito; con i ragazzi ha raccolto bottiglie e altro materiale di plastica e metallico buttati per le strade di Santa Rosa. Ha così realizzato una serie di fili decorativi ottemperando alla filosofia di questo Festival e cioè di realizzare le opere con materiale trovato sul territorio. Lo scrittore Andrea Bocconi con i ragazzi della Scuola ha realizzato un laboratorio di scrittura creativa, esercitandoli sia sui racconti familiari sia su racconti inventati, raccogliendo alla fine una serie di storie poi messe in mostra. L’artista giapponese Yoko Inoue ha lavorato con il gruppo di donne della scuola artigianale di Santa Rosa e tante altre ragazze e ragazzi e donne del paese. Il suo lavoro è consistito principalmente nel realizzare una catena fatta dal tessuto di abiti dismessi che le hanno portato le persone che hanno lavorato con lei. Questa catena, che rappresenta le persone che hanno indossato i vestiti  messi a disposizione è cominciata molti anni fa in Brasile, poi ha proseguito in India, poi in Perù, poi negli Usa ed in altri paesi per poi essere messa in mostra in Bolivia. Una volta terminato il lavoro dei laboratori, le opere sono state messe in mostra nei giorni della manifestazione vera e propria.

La sera del Venerdì 29 aprile vi è stata la prima del teatro “Estado de coma”, il comune di Cuevo ha prestato 100 sedie ed, a sorpresa, moltissime persone sono rimaste in piedi. Lo spettacolo è iniziato con un ballo guaranì. Il testo trattava del modo di vivere della gente di città che si è allontanata dalla natura e vive come in uno stato di coma, bombardata da un continuo frastuono di pubblicità, dal consumo che li intossica, fino a quando tutti si ritrovano e si chiedono se è stato tutto un sogno. Il sabato 30 aprile si è inaugurata la mostra con le autorità. Tutte le opere sono state esposte insieme anche alle fotografie dell’antica Missione del 1800. Domenica 1°Maggio il Festival si è concluso con un concerto al mattino eseguito totalmente da elementi di Coro e Orchestra della nostra scuola e la sera con la replica del teatro, entrambe affollatissime.

 

 

 

Informazioni dettagliate sul sito santarosadecuevo.org

 

 

Anche tu puoi sostenere questo

evento culturale

offrendo la tua donazione!

 

 

Costo del progetto

  8.000,00 €

 

Nazione                   Bolivia

Luogo   S. Rosa de Cuevo

 

 


 

 

Nel 2007 padre Tarcisio Ciabatti e l’artista Mimmo Roselli fondano la “Escuela de las Artes , Musica y Arte visual, del

Chaco Boliviano”. La scuola nasce anche per il desiderio di creare un centro musicale e artistico di altro livello tra le mura

dell’antica missione francescana di S. Rosa di Cuevo. Tale struttura, una volta restaurata, diventerà  il centro delle attività

artistiche offrendo stages e laboratori di formazione con l’ausilio di artisti e musicisti internazionali. Essendo il restauro la parte

più ardua del progetto, per adesso ne è stato realizzato solo una piccola parte, la scuola è stata articolata in tre diversi punti

del territorio che sono appunto S. Rosa, Palmarito e Ipitacito del Monte. Tutte e tre le sedi accolgono un buon numero di

giovani studenti. L’esperienza degli ultimi anni dimostra la necessità di aumentare il sostegno a questi tre centri che

dimostrano un notevole potenziale per le innate capacità musicali, artistiche e artigianali della popolazione. La scuola si avvale

anche della collaborazione del Coro e Orchestra dell’Istituto di Urubicha (luogo che vanta una antica tradizione musicale) e del

padre Piotr Nawrot  che è il responsabile dell’Archivio di Concepción luogo dove si realizza il restauro e il recupero di migliaia

di spartiti musicali  di epoca barocca. La Scuola di Arte e Musica ha fatto grandi passi avanti in questi ultimi anni, ne è

testimonianza la partecipazione a manifestazioni nazionali ed internazionali. Nel 2014 la scuola ha partecipato al Festival

Internazionale di Musica Rinascimentale e Barocca Americana dove, per la prima volta, si è cantata musica del 1700 in lingua

guaraní.

Attualmente i ragazzi iscritti sono 90 di età compresa tra i 6 e i 18 anni.

La scuola di musica prevede:

Insegnamento di strumenti, per adesso ad arco;

Formazione di un coro.

La scuola delle arti visive prevede:

Insegnamento artigianato (tessitura);

 

 

  http://santarosadecuevo.org/wp-content/uploads/2016/01/El-pan-y-el-arte.pdf

 


 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 24 febbraio 2017 )
 
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