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Storia del Popolo Guarani PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
marted́ 01 maggio 2007

LA SCOPERTA DI NUOVI MONDI

  


Alla fine del Medioevo tre civiltà si incrociavano nel Mediterraneo: la civiltà    cristiana occidentale, quella orientale ortodossa e l'islamica; tra loro avevano impreso   molte guerre ma erano riuscite a condurre traffici e commerci. I più importanti per il mondo occidentale, che si svolgevano lungo le rotte mediterranee, erano i prodotti di  lusso ( spezie e sete) e l'oro che sopperiva a quello insufficiente dell'Europa     necessario per pagare i prodotti che essa acquistava in Oriente.

 

 Il progetto della circumnavigazione dell'Africa prende avvio dalla necessita' dell'oro. Il commercio dell'oro più fruttuoso avveniva col Maghreb( a nord del Sahara e a  occidente dell'Egitto) appartenente a tre diverse monarchie islamiche, che non    possedeva  miniere proprie ma lo scambiava in particolare col regno del Mali a Sudoccidente del Sahara. 11 Maghreb offriva rame, stoffe e sale , proveniente dai    giacimenti sahariani, controllati dai maghrebini, in cambio di oro e schiavi del Sudan(l'Africa nera a sud del deserto, di religione islamica) ; il commercio del sale era di vitale importanza per i popoli sudsahariani; la sua estrazione e il suo trasporto    richiedevano la vita di migliaia di schiavi. Il commercio più fruttuoso dell'oro era    quello col regno del Mali, posto nella zona sudoccidentale del deserto sahariano.

 

 Con l'accerchiamento di Costantinopoli da parte dei Turchi, che espulsero le potenze commerciali europee dal Mar Nero, dal vicino Oriente e dall'Egitto, gli europei    maturarono l'idea di circumnavigare l'Africa per raggiungere l'India.

  

Osservando la Spagna osserviamo che nel 1492 accadevano gli avvenimenti più   importanti della sua storia. Isabella e Ferdinando , che avevano unito nel 1474 le due corone di Castiglia e d'Aragona, unione che era costata guerra e lotte civili tra i due    regni, avviarono una politica di riappacificazione dei due popoli basata sulla lotta in  difesa della religione cristiana. In questo spirito di crociata conclusero la riconquista  delle città islamiche, espulsero gli ebrei dalla Spagna e accettarono il progetto di C.Colombo di arrivare in India attraverso la circumnavigazione dell'Africa, che non  avvenne perchè  arrivò in  America 

 

In quegli stessi anni il Portogallo aveva  incoraggiato i viaggi di esplorazione che portarono Vasco De Gama a Calicut  attraverso la circumnavigazione dell'Africa.

 

Nel clima di concorrenza e rivalità tra Spagna e Portogallo, il pontefice AlessandroVI avvalendosi di ciò che riteneva suo diritto, disporre dei beni terreni come vicario  di Cristo, e preoccupato che non insorgessero lotte tra i due regni cattolici, emanò la   bolla "Inter Coetera" del 1493 che regolava la proprietà dei luoghi scoperti   concedendo le terre trovate e da trovare a Spagna e Portogallo, per la " salvezza delle   anime " dei "popoli barbari". La circumnavigazione della terra si ebbe con Magellano   che raggiunse le Molucche, già scoperte dai Portoghesi navigando dalla parte   opposta. Con A. Vespucci che scrisse  "Mundus novus" si può affermare che   l'Europa abbia maturato la coscienza della scoperta di un mondo nuovo.

 

I Portoghesi non riuscirono mai nel loro intento di spezzare il monopolio dei  commerci arabo-turco, ma detennero il monopolio degli scambi attraverso il Capo di  Buona Speranza da cui passava forse il 60%del traffico tra i due oceani.  Conquistata e colonizzata Haiti gli Spagnoli conquistarono le vicine isole di Cuba,  Puerto Rico e Giamaica. Poi mossero verso il continente, spinti da voci sulla  esistenza di favolosi tesori dei popoli della terraferma conquistando il Messico nel  1519 e l'impero degli Aztechi in tre mesi.  Tre sono i fattori della vittoria fulminea degli Spagnoli:

 

1)      una credenza religiosa che  identificava l'arrivo del conquistatore Cortes nel ritorno del Dio vendicatore degli  Indiani, come narravano le leggende,

2)       l'impressione che suscitò la vista dei cavalli  e delle armi da fuoco, a loro sconosciuti,

3)       le divisioni interne dell'impero azteco.  Dopo il tentativo di resistere gli Aztechi furono definitivamente sconfitti nel 1525.  Dall’ istmo di Panama gli Spagnoli, mossi alla ricerca dell'oro, alla guida di Pizarro  si misero alla conquista del Perù' dove si estendeva l'impero Incas ,le cui divisioni  interne resero più' facile la conquista attuata con metodi brutali.  Scoperto il Brasile, il governo dei Portoghesi iniziarono la colonizzazione nel 1530 ricavando in particolare un legno molto pregiato il brazil e la diffusione della coltivazione della canna da zucchero di cui il Portogallo divenne alla fine del secolo il maggior esportatore in Europa.

 

L'organizzazione politico-amministrativa delle colonie spagnole e portoghesi seguì la cultura giuridica e la mentalità  dei due stati: i sovrani si comportarono come re feudali, concedendo in appannaggio parte delle terre conquistate agli esponente dell'aristocrazia distintisi nelle guerre di conquista. Nella prima fase i conquistatori portarono via tutte le ricchezze accumulate nel tempo dagli indiani. In una seconda fase si dedicarono allo sfruttamento delle miniere, all'allevamento e all'agricoltura. Ma per queste attività occorreva molta manodopera a basso costo, che i conquistadores richiesero al re di Spagna come ricompensa dei rischi durante la conquista e la difesa delle terre per conto della corona spagnola. La Corona gliela cocesse in tre forme:

1) la schiavitù,

 2) l'encomienda,

3) la mita.

  

1)      La schiavitù,  proposta da Colombo nel 1495, creò problemi agli stati cattolici.

Quello che recitava il diritto spagnolo era la possibilità di ridurli in schiavitù se pagani, presi come prigionieri di guerra. Poiché gli indios si   mostravano pacifici, veniva a cadere la giustificazione della schiavitù. Nel 1513 fu inventato il requerimiento ( notifica): giunto davanti all'indigeno il  conquistador doveva leggergli in presenza di un notaio una dichiarazione con la quale doveva sottomettersi alla Corona Spagnola e alla religione cristiana.

       Se l'invito non veniva accettato, diventavano legittime sia la guerra che la schiavitù. La cosa era ridicola e fu denunciata dai difensori degli indiani. Nel 1542 la schiavitù per gli indios fu abolita ma continuò per i neri, la cui  importazione dall'Africa andava a sostituire gli indiani morti e malati.

       L'”encomienda"fu creata nel 1512, in  sostituzione del repartimiento che assegnava ai coloni un certo numero di indios per la raccolta dell'oro alluvionale.

L' encomienda ( commenda) concedeva all'encomendero (commendatario) diritti sugli indios pari a quelli dei signori feudali sui servi    della gleba.     

 

 

2) Era uno stato di lavoro forzato, peggiore della schiavitù.Una condizione  tremenda che suscitò proteste tanto che Carlo V emanò "Le nuove leggi" che  abolivano encomienda e schiavitù', ma ci fu una guerra civile (1544-1554) tra     i coloni  contro  il viceré che Carlo V dovette ritirare  il  provvedimento e    tollerare l’encomienda che durò fino al XVIII secolo.

 

3) In seguito alla scoperta nel 1545 di ricchissimi giacimenti d'argento del Cerro Rico di Potosì, oltre 4.000 m. d'altezza nell'alto Perù' (oggi Nord ovest della Bolivia), nacque il problema di reperire la ' manodopera necessaria.

Il viceré  istituì  nel 1574 la mita delle miniere, che imponeva la presenza costante al cerro Rico di 13.500 uomini con l'obbligo di lavorare nelle gallerie in tre turni settimanali. Pochissimi si salvarono dal lavoro forzato  e solo nel 1812 la mita fu ufficialmente abolita. 

 

Le popolazioni indigene furono decimate dalla conquista e dai traumi biologici e  culturali dovuti alla nuova condizione di vita ed al lavoro imposti.  Tali furono le brutalità del trattamento degli indigeni da parte degli europei che si  ebbero le prime denunce da parte dei missionari: il primo fu il domenicano Las Casas  (1474- 1566) che per difendere i popoli conquistati amerindi ricorse alla proposta di  importare schiavi neri ( proposta di cui chiese perdono) ; tentò anche di creare  comunità paritetiche di spagnoli ed indios ma senza successo. 

 

In seguito si apri un dibattito sulla natura degli indios .  Juan Gines de Sepulveda scrisse nel 1547 il "Democrates secundus" in cui sosteneva  che "sono servi per natura" (sul pensiero di Aristotele) coloro che sono più vicini alle  bestie che all'uomo perche valgono solo per la forza fisica. Per cui gli indios  trovandosi in quella condizione non erano uomini bensì "homuncoli", sottouomini.

 

 Con ciò richiedeva e giustificava il dominio europeo su questi popoli perchè l'unico modo possibile per farli passare dallo stadio di "bestie " e quello di "uomini".  Las Casas rispose tessendo lodi alla mansuetudine e alla intelligenza di queste genti , tuttavia deboli di costituzione e bisognosi di protezione, e come in attesa della predicazione cristiana.

 

Solo Michel de Montagne (1533-1592) sostenne che non esistono civiltà superiori ed inferiori ma diverse, affermando che si da' il titolo di "barbarie" a ciò che non fa parte delle proprie usanze e sosteneva che si avrebbe potuto trarre vantaggio dagli indios perchè più vicini alla originaria semplicità.

 

Da qui nacque il mito del "Buon selvaggio". I popoli amerindi, non conoscendo la scrittura, ci hanno lasciato poche notizie sulla loro storia, ma poco sappiamo anche dei più evoluti Maya e Aztechi perchè durante la conquista furono distrutti dagli Spagnoli libri e documenti, ritenuti diabolici.

 

 

 

Breve storia del POPOLO GUARANI-CHIRIGUANO

 

 Il passato

 

La regione di Rio de la Plata (che e' parte del Paraguay) fu scoperta nel 1516; ma fu  nel 1527 che Sebastiano Caboto, un veneziano al servizio del rè di Castiglia.  prese  possesso di una parte della costa stabilendo contatti amichevoli con alcune tribù'   locali. Addentratesi lungo i grandi fiumi della regione, si scontrò con gli indigeni Agaces e instauro' contatti amichevoli con il popolo Guarani', loro nemici.

 

Da allora iniziò la conquista spagnola del Paraguay, lenta perché vi mancavano le miniere di metalli preziosi, ambiti dai conquistadores, perché  il terreno era impervio   e perche al nord le tribù di indigeni nomadi e seminomadi opponevano resistenza  con una tattica di guerriglia. Il centro più abitato degli spagnoli era Assuncion che  rappresentava anche la via per l'Alto Perù' (l'odierna Bolivia), ricco di miniere; non  erano state conquistate ancora la regione del fiume Alto Paranà e dell'alto corso  dell'Uruguay, regione abitata da tribù seminomadi dì ceppo Guarani, dalla cultura  primitiva, e dotate di spirito bellicoso.  I Guarani erano arrivati nel sud-est della Bolivia nel XV secolo, provenienti dal  Brasile e dal Paraguay alla ricerca di nuove terre dove poter vivere.

 

 La penetrazione  avvenne lungo i fiumi principali e dal Chaco. Nella regione Cordillera i  Guarani  (guarani significa guerrigliero) trovarono i Chanè  e gli Inca con i quali si  scontrarono ripetutamente. Al ritiro degli Inca, i Guarani si unirono ai Chanè e  dall'unione nacque il popolo Guarani -Chiriguano.

 Viveva di caccia, pesca e raccolta;  l'agricoltura era poco praticata (mais soprattutto).

 

Inizialmente i rapporti tra Spagnoli e Guarani non furono nè ostili nè  eccessivamente vessatori per 1' aspra morfologia del terreno che creava un legame di  aiuto reciproco, sia perchè il numero di colonizzatori e militari era assai ridotto , sia  perchè non raggruppandosi in grandi centri abitati era difficile assoggettarli. Infine  gli Spagnoli aiutavano i Guarani' nella guerriglia contro i loro nemici tradizionali, i  Tupì, che erano sostenuti dai portoghesi del Brasile.

 

 II deterioramento dei rapporti avvenne verso la fine del 500 per la "Yerba” (Ilex  Paraquariensis) che poteva essere utilizzata per fare il "mate", una bevanda simile al  tè.

 

L'accorere di nuovi immigrati portò ad intensificare il ricorso all'"encomienda"  che provocò ostilità tra gli indigeni. La concorrenza tra Spagnoli e Portoghesi.che  minacciavano di spingersi verso Rio de la Plata, fece sì  che la Corona spagnola  affidasse la colonizzazione delle zone orientali agli ordini religiosi capaci di stabilire  contatti diplomatici con gli indiani. Insieme all'ordine francescano, però quello  della Compagnia di Gesù con compiti religiosi ed amministrativi. I gesuiti combattevano il sistema delle “encomiende” sia per motivi morali che per convinzione, ed esigevano il rispetto delle leggi protettive degli indiani.

 

I missionari gesuiti crearono missioni itineranti, sia per adattarle alle tribù seminomade dei guarani sia per poter evangelizzare il maggior numero di indiani. I gesuiti furono accolti dai Guarani e questi non ricevettero imposizioni di tributi o servizi.

 

Le missioni nel Paraguay orientale denominato Guayrà sorsero nel 1600; i missionari Rendevano gli indigeni direttamente vassalli del re di Spagna, sottraendoli ai vincoli di cui disponevano i coloni spagnoli in quanto le missioni dipendevano direttamente dal regio patronato ed usufruivano delle guarentigie e dei privilegi previsti dalla Corona per gli indiani convertiti  pacificamente e ridotti a vita sedentaria come stabiliva il decreto reale del 4 aprile 1609.

 

 

Le "Riduzioni " ,così  si chiamarono, permettevano di ottenere il rispetto delle leggi protettive degli indigeni, ristabilire la legalità, provvedere all'istruzione religiosa e all'alfabetizzazione, inducendoli a divenire   sedentari.

 

Nelle Riduzioni gli indiani praticavano l'agricoltura, l'allevamento del bestiame;   praticavano la musica, il canto corale e danza ( dotati m particolare di sensibilità   musicale); si dedicavano al lavoro di tessitura e falegnameria in cui eccellevano nella   costruzione di strumenti musicali. Inoltre le missioni per far fronte agli attacchi di   coloro che vi irrompevano cominciarono ad organizzarsi per la difesa annata, mio a   diventare autosufficienti sia nella produzione che nella difesa militare.

 

 Nel 1700 esistevano trenta Riduzioni , comunità di indiani, amministrati e   spiritualmente guidati dal gesuiti, che costituirono il complesso definito come lo "Stato" gesuita del Paraguay. Questa attività si era inimicata il personale   amministrativo e politico dei coloni e dei creoli, encomenderos privati di manodopera  servile e del clero secolare locale per l'esenzione delle riduzioni dal pagamento delle  decime.

 

Lo studio delle testimonianze storiche dimostra che lo "Stato" gesuita svolse  le sue attività nell’ambito dell'ordinamento spagnolo,  le  Riduzioni paraguayane dal loro sorgere fino al 1768, anno della espulsione della  Compagnia di Gesù dal paese, furono parte integrante dell'impero ultramarmo al cui  vantaggio svolsero anche un forte ruolo difensivo. 1 missionari oltre ai compiti  religiosi assunsero anche quelli di funzionati coloniali preposti alla sorveglianza delle  popolazioni guaranti, quindi anche alla loro amministrazione civile. La particolarità  eccezionale delle Riduzioni sta nella estensione territoriale del loro insieme, nella loro  funzione di "Stato" cuscinetto-verso le colonie portoghesi, e nel fatto che a dirigere la  loro organizzazione fosse stata chiamato un ordine religioso, la Compagnia di Gesù.

 

 Decadenza delle Riduzioni

 

 E' certo che il trapasso della Corona spagnola dagli Asburgo ai Borboni, nella  seconda meta del 1700 le Riduzioni incontrarono gravi difficoltà per il fatto che  cambiò il concetto di stato, nel senso di stato accentrato ed assolutista.

 

 Tuttavia  bisogna dire che Carlo III  di Borbone, che travolse la Compagnia di Gesù e con essa  le sue missioni americane si svolse in un quadro storico diverso. Andava avviandosi la  lotta di affrancamento delle monarchie assolute "per diritto divino" dall'autorità del  Pontefice , da cui dipendeva la Compagnia di Gesù: significava l'affermazione  dell'autonomia degli stati cattolici dal Papa.

 

Quindi i fatti avvenuti dopo 111730 ossia lo scoppio della crisi Ira le Riduzioni e le popolazioni creole del Paraguay, nel più ampio contesto della sollevazione degli abitanti di Assuncion contro l'autorità spagnola - la rivolta dei "Comuneros", così chiamati i rivoltosi- si inquadra nei movimenti autonomisti e pre-indipendentisti del Sud America. Se le "Riduzioni" vi furono coinvolte solo marginalmente, gli sviluppi ebbero conseguenze pesanti nella loro esistenza e nella condizione dei Guarani.

 

 I fatti storici dicono che la guerra civile paraguayana vedeva da una parte spinte autonomiste condizionate dalla popolazione creola praticante l'encomienda e nemica pertanto delle Riduzioni e dei Guarani.

 Dall'altra parte si presentava il legittimismo spagnolo.sostenuto dai Gesuiti i quali   esprimevano va giudizio negativo sull'autonomia e i loro sostenitori perchè questi operavano a difesa dei propri interessi encomenderi tesi a catturare e ridurre in schiavitù  i  Guarani, basando i loro interessi su una chiara ingiustizia sociale.

 

In breve le Riduzioni, distrutte in parte dalla popolazione creola paraguayana e dalle forze autonomiste, furono ricostruite con l'appoggio della Corona spagnola e l'approvazione della loro presenza ed operato espressi dal Filippo V con la Cedu’ la Grande del 1743.

 

Intorno al 1760 l'interferenza politica europea sulle Riduzioni e i Guarani segnò la   fine dello"Stato " gesuita guarani. Infatti, terminata la guerra di successione austriaca   con la pace di  Aquisgrana del 1748 e a seguito del nuovo trattato che doveva regolare   i possedimenti coloniali americani degli spagnoli e dei portoghesi, stipulato a Madrid   il 13- 01-1750, che modificava quello di Tordesillas del 1494, la Spagna dovette   cedere ( con conflitti in ultimo) al Portogallo la regione paraguayana ad est dei fiumi Uruguay e Ibicuy.

 

Il Portogallo doveva dare la colonia di San Sacramento, base del   contrabbando di prodotti portoghesi ed inglesi ( l'Inghilterra era alleata al Portogallo)   verso le colonie spagnole. Trovandosi parte del territorio delle Riduzioni nella zona   confinante ispano-portoghese, che comprendeva sette villaggi, le Riduzioni -furono   quindi cedute al Portogallo mentre i Guarani ( ritenuti sudditi spagnoli) sarebbero   emigrati ad ovest, lasciando ai nuovi possessori le loro case e le loro terre.

 

Il danno morale e materiale fu enorme. Inoltre la Compagnia di Gesù si trovava in   difficoltà perchè le monarchie nazionali, nello spirito illuminista e razionalista, si   facevano sempre più gelose della loro autonomia dal Papa.

 

Nel 1759 Carlo III di Borbone , succeduto a Filippo V, dopo aver dato ordine di   restituire ai Guarani le terre dalle quali questi erano stati espulsi quattro anni prima e   dopo la fioritura delle nuove Riduzioni, a 2 aprile 1767 firmò il decreto di   espulsione della Compagnia di Gesù dalla Spagna.

 

Fu la fine dello "Stato" gesuita del Paraguay.L'ordine in Paraguay per prudenza fu  eseguito l;anno seguente. I missionari gesuiti erano 400, ma di essi solo un centinaio   si trovavano nelle missioni, non opposero la minima resistenza, si fecero arrestare sui  posti di lavoro e trasportare in Europa. La Compagnia di Gesù fu ricostruita in  Spagna circa cinquanta anni dopo ma nel Sul America erano scoppiati i moti che la  portarono alla indipendenza dalla Spagna.

 

 I Gesuiti non rimisero più piede nelle  Riduzioni ed esse si dissolsero, stravolte dalla nuova amministrazione che eliminava il  coordinamento tra le varie Riduzioni, separava l'amministrazione dalla cura delle  anime, abbandonato il collettivismo e favorito lo stanziamento vicino alle missioni del  colonialismo europeo.  Nel maggio 1811 il Paraguay si dichiarò indipendente dalla Spagna e dall'Argentina  e occupò il territorio delle missioni del Paranà.

 

Il territorio dell'ex "stato" gesuita fu  smembrato tra Paraguay, Argentina e Brasile. Le otto Riduzioni ex gesuite, ancora in  territorio paraguayano, cessarono nel 1848. All'abbandono seguì una rapida  degradazione. La foresta sub-tropicale, già debellata dai missionari e dai Guarani, riprese il sopravvento sull’opera dell'uomo.

 

Se lo "Stato " gesuita dei Guarani si dissolse non altrettanto accadde alla sua  popolazione . Erano stati preservati come gruppo etnico dalla Compagnia di Gesù.  Negli anni seguenti 1’espulsione della Compagnia molti Guarani emigrarono in Brasile, Argentina e Paraguay, apprezzati dalla società creola come buoni artigiani.

 

Analisi critica sul "Sacro Esperimento"

 

 1)La Compagnia aveva come fine la cristianizzazione del popolo guarani in un momento storico in cui la Chiesa di Roma, indebolita dalla Riforma protestante, aveva bisogno di compensare almeno parzialmente le perdite subite.

 

2)L'opera di trasformazione culturale degli indiani in senso europeo-cristiano, realizzata solo parzialmente, e la religione cristiana fu recepita ed assorbita perche1' occupò il vuoto di valori lasciato dalla distruzione coloniale di quelle credenze e modi di vita.  

 

 3) Il progresso materiale dello stato gesuita fu notevole e suscitò invidia in molte   popolazioni europee del XVII e XVIII secolo: le coltivazioni di "Yerba" , gli   allevamenti di bestiame, le manifatture tessili e meccaniche, H sistema dei trasporti   fluviali e terrestri che legavano le varie missioni tra loro e coll’Alto Perù, Paraguay e Rio de le Plata, il sistema di solidarietà sociale instaurato furono realizzazioni   avanzatissime per quel periodo e per quelle regioni.

 

 Però la società instaurata fa ripetitiva, mortificava lo sviluppo dell’individualità a vantaggio del collettivismo.

 

Per ultimo l'apprezzamento delle culture autoctone degli indiani, la conoscenza e la   pratica della lingua guarani, una evangelizzazione che non imponeva la cultura   nazionale spagnola impedirono la emarginazione totale dal processo evolutivo del  Sud America, come invece successe ad altri popoli.

 

Il popolo Guarani prese parte viva ai moti indipendentistici, dette un forte contributo  a Simon Bolivar che instaurò nel 1825 la repubblica di Bolivia e riconobbe ai  Guarani il possesso delle terre, cosa però mai eseguita dai governi e quindi il popolo  dovette lottare ancora per la difesa delle terre, per la libertà e la propria identità  culturale.  L'ultima guerra avvenne a Kurujuky nel 1892, che non poterono nulla contro i  "nipoti degli spagnoli" sostenuti dall'esercito.

 

 La popolazione che nel 1760 era di  200.000 unita si ridusse nel 1912 a 26.000 unita.  La situazione oggi  Negli anni trenta del 1900 operavano di nuovo missionari francescani e gesuiti e  tuttora vi lavorano con notevoli risultati sul piano della crescita e del rispetto dei  diritti umani.  Tuttavia ancora oggi la maggior parte delle comunità soffre per la scarsità- delle  terre, m grandissima parte nelle mani dei ganaderos e per la scarsità e non  potabilità dell'acqua.

 

 Molti ancora devono emigrare o andare continuamente alla ricerca di un piccolo  pezzo di terra da coltivare a mais .  Nel 1987 si e' tenuta a Charagua una grande assemblea del popolo Guarani: mai prima di allora si era arrivati ad un livello organizzativo così ampio. L'Assemblea del pueblo Guarani (APG) e' stata riconosciuta dal governo come organizzazione rappresentativa di tutte le comunità Guarani della Bolivia con una risoluzione del 23 aprile 1993 E' stato accettato nell'istruzione, negli uffici ovunque il bilinguismo ( Spagnolo -Guarani) che rende più facile la scolarizzazione ed il proseguimento degli studi.

 

 Con l'aiuto del volontari, della chiesa cattolica, di organizzazioni non governative (ONG) si stanno sviluppando progetti per avere acquedotti, cure e strutture medio-ospedaliere , scuole e valorizzazione, conservazione della cultura guarani.

 

A cura di Anna Maria Bartalini

 

 

FINE

 

                                                            

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Ultimo aggiornamento ( marted́ 01 maggio 2007 )
 
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