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introduzione a cura dell'Associazione Amici del Popolo Guarani
Scritto da Fabrizio   
sabato 07 novembre 2009

…abbiamo deciso nel contesto di una maggiore comprensibilità del nostro agire a fianco del Pueblo Guarani di  introdurre  alcuni momenti significativi del film “MISSION” non solo per la bellezza  delle immagini, della recitazione degli attori, della musica ad esso correlata ma anche  per il  messaggio che lo stesso suscita   pur  inserito in un contesto storico molto particolare.

Con ciò non vogliamo caldeggiare incondizionatamente l’agire dei gesuiti,che forse con il loro impegno nei confronti dei guarani hanno precorso i tempi e l’evoluzione della storia, quanto giustificare oggi il nostro impegno a fianco di un popolo per noi  i guarani del Chaco Boliviano  in quel momento i veri “padroni” di una buona parte dell’America Latina.Il film ci serve come momento di comparazione suscitando anche in sede storica molti interrogativi; soprattutto ci serve per giustificare, non solo oggi  ma anche nel passato,  il lavoro di molti amici siano essi uomini di chiesa che laici affinché possa esser ristabilita nei confronti dei guarani una sorta di giustizia restitutiva che ci deve vedere impegnati nel possibile per ricostruire “un popolo in cammino”……………………
Ultimo aggiornamento ( lunedì 29 marzo 2010 )
 
Regia di Roland Joffè
Scritto da Fabrizio   
venerdì 06 novembre 2009
Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 novembre 2009 )
 
Trama del film MISSION
Scritto da Fabrizio   
domenica 01 novembre 2009

Tra il 1608 ed il 1767 in una vastissima plaga incuneata tra i fiumi Paranà ed Uruguay - oggi argentini - si tenne il famoso "sacro esperimento", rimasto celebre nella storia del vecchio Paraguay. Lo tentarono alcuni coraggiosi gesuiti, armati solo della loro fede indomita e di una grande cultura, per evangelizzare le tribù dei Guarany e proteggerle da umiliazioni e razzie loro imposte dai Regni di Spagna e del Portogallo, che si erano spartiti i territori in questione. Nelle "riduzioni" - così si chiamarono i centri attivati dai Soci della Compagnia di Gesù, tra foreste e corsi d'acqua imponenti - gli indigeni appresero a lavorare ed a vivere pacificamente in un sistema comunitario, per l'epoca assolutamente anomalo. Ma le "riduzioni" non potevano andare a genio né a Madrid, né a Lisbona. Spagnoli e portoghesi videro pericoli di ogni sorta e, soprattutto, la fine delle lucrose incette e compravendite di mano d'opera a buon mercato. Poi, quando Ferdinando VI di Spagna cede ai Portoghesi una larga parte dei territori, gli attacchi si moltiplicano, fino ad arrivare ad autentici genocidi. La mediazione di Papa Clemente XIII portò, in sintesi, alla seguente conclusione: l'ordine doveva lasciare le "riduzioni", pena l'espulsione non solo dall'America del Sud, ma anche dai due stessi Paesi europei. La decisione, pur dolorosa, fu presa dopo l'invio in loco da Roma di osservatori, che avevano lo scopo di constatare e riferire. Il film narra, nelle sue linee essenziali, la storia del "sacro esperimento" e della sua amara conclusione. Padre Gabriel si reca oltre le grandi cascate per portare tra i Guarany la parola di Cristo. La sua è un'impresa di innumerevoli difficoltà, ma egli riuscirà. Nella zona prescelta fa frequenti incursioni un avventuriero - Rodrigo Mendoza - che, al servizio dei Portoghesi, cattura gli indios destinati ad essere strappati dal loro "habitat" per lavorare duramente altrove. Rodrigo è un uomo spavaldo e violento: un giorno, geloso com'è della propria donna, egli uccide in duello suo fratello, innamorato di lei. Ossessionato dal rimorso e confortato da Padre Gabriel, egli decide di seguirlo, di aiutare disciplinatamente i Gesuiti e di rifarsi una vita finendo con l'essere cordialmente accettato come novizio dell'ordine. Mentre nelle "riduzioni" tutto si svolge nella pace e nel lavoro, arriva nella lontana città il Cardinale Altamirano, che, su esplicito mandato del Papa, deve indagare sulla insolita iniziativa promossa dall'ordine in Sud-America e sulle ripercussioni, politiche e sociali che ne sono derivate. Le visite che il prelato compie nei vasti centri operativi lo riempiono di stupore e di ammirazione: la fede vi appare solidamente radicata e tutto sembra svolgersi nel mutuo rispetto e nella pace più assoluti. Ma la cessione effettuata da Ferdinando di Spagna fa decidere i Portoghesi ad adottare ormai la maniera forte. Una spedizione militare è inviata contro la missione di Padre Gabriel, di Rodrigo e degli altri confratelli. Rodrigo si ribella, riprende le armi ed organizza la difesa: egli non avrà, però, la benedizione di Gabriel, che andrà incontro ai brutali massacratori levando alto l'ostensorio e seguito da donne e fanciulli inermi. La ragione di Stato sembra aver vinto, i Guarany sono uccisi o dispersi. Resterà, forse, nelle menti e negli occhi di pochi ragazzi, spauriti nell'immensità dei luoghi, il ricordo di quel meraviglioso esperimento, iniziato sotto il segno del Vangelo, che aveva portato, con la luce della fede, la cultura e la gioia per tutti.


Soggetto: LIBRO OMONIMO DI ROBERT OXTON BOLT



Note:
- PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES 1986. OSCAR 1987 PER LA MIGLIORE FOTOGRAFIA. DAVID DI DONATELLO 1987 PER MIGLIORE PRODUZIONE STRANIERA (FERNANDO GHIA E DAVID PUTTNAM). GOLDEN GLOBE 1987 PER MIGLIORE SCENEGGIATURA E MUSICA

 



Con questi due contributi estratti da YouTube l’Associazione Amici del Popolo Guarani( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )ringrazia la TITANUS- Warner Home Video(gli Scudi) per il contributo concesso.Gli stessi servono per meglio comprendere il messaggio storico che il film magistralmente introduce.
Ultimo aggiornamento ( martedì 10 novembre 2009 )
 
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