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Ciao Tarcisio!p. Tarcisio è tornato in Bolivia.(0tt. 2013)
Scritto da Fabrizio   
giovedì 10 ottobre 2013

 

L’amico Tarcisio è tornato in Bolivia

 

 

Desideriamo salutare e ringraziare P. Tarcisio che il giorno 07 ottobre  2013 è ripartito

 per la Bolivia.

 

I giorni trascorsi in Italia sono stati molto intensi di incontri con numerose Istituzioni,

Associazioni e sopratutto amici.

 

Non vogliamo ricordare cronologicamente le varie iniziative in quanto rischieremmo

senza dubbio di tralasciare qualche cosa;ci preme però sottolineare che con il consueto

stile scarno ma profondo, dettato anche dall’età non più giovanile , ha tracciato

veramente un solco profondo  per i molti amici toscani e  di altre regioni che appoggiano

“el pueblo guarani”:scienza e fede  unite per i poveri.

 

      Chi era presente agli incontri e alle iniziative, che si sono

succedute quasi giornalmente

 in varie zone della Toscana ed anche in altre Regioni d’Italia, 

 avrà potuto notare lo spirito

ancora tutto proiettato verso il riscatto del Popolo Guarani

che ha creato   la oramai famosa

Scuola di Salute Pubblica “Tekove-Katu” divenuta punto

di riferimento importante da imitare 

non solo per la Bolivia ma anche da altri Stati dell’America Latina

  come afferma in un importante

documento  l’Organizzazione Panamericana di salute.

 

 

Abbiamo suggerito, presentato, concluso alcuni progetti che speriamo

possano sviluppare il settore

 scolastico per mezzo della Scuola di salute ma anche quello sanitario

 che con l’appoggio del Governo

 si va sempre più caratterizzando come un grande distretto sanitario, 

formato da molti ospedali e punti

 sanitari che già  sono riferimento costante per le popolazioni guarani

 del Chaco. Una iniziativa partita

ca. 30 anni  fa con alcuni medici coraggiosi e lungimiranti  dell’Università

 di Firenze che sta coinvolgendo

 moltissime università italiane.

 

 

     Noi possiamo solo augurare all'amico Tarcisio che continui il suo lavoro

a fianco degli amici guarani,

e noi faremo silenziosamente  la nostra parte, come sempre abbiamo fatto.

Siamo certi che le storiche

Missione Francescane di Toscana, pur nelle difficoltà oggettive nel

seguire e coordinare una zona grande

 come il Vicariato di Camiri riconoscano e quindi s’impegnino

a fianco di Tarcisio verso mete anche a noi

sconosciute. 

                                                                      Ciao

 

 

ps. da questo sito gli facciamo due regali che saprà apprezzare: 

     

 

l'introduzione del Vescovo R. Cetoloni  (ora Vescovo di Grosseto) 

 l'impareggiabile esecuzione  di E.  Moricone(che lo ringraziamo)

del brano Gabriel's oboe dal Film   Mission.  

 

 

===========================================

Un progetto nel Chaco boliviano: 

 

 come un canto alla vita

 Un’immagine sicura, netta, come quelle incise nell’anima! Padre

Tarcisio, con la sua eterna camicia di fuori, chinato verso la terra 

sabbiosa delChaco, insegna a una ragazzina guaraní di Ipitacito del

Monte ad aprire e chiuderela saracinesca di un rubinetto. Rivedo

 il colore rosso arancio della manopola, il nerodel tubo in pvc e

 l’attenzione dell’uno e dell’altra come se il “padrecito” stesse

 insegnandoun difficile passo di danza o lei ascoltasse cose davvero

 importanti…  Mi trovavo davanti uno dei primi acquedotti che, con

qualche chilometro di tuboacquistato in Argentina, avvicinavano

l’acqua potabile ai villaggi nel sud-est dellaBolivia. Agosto 1985

, all’inizio della storia che stiamo ricordando: primi passi di un

progetto vitale, il Proyecto Salud. Era la prima volta che mi recavo

 in Bolivia: c’erano anche il Padre Vigilio e Chiara,una giovane

fiorentina laureata in chimica: lui adesso è volato lassù oltre

 il CerroGrande e le vette delle Ande; lei, divenuta Piccola Sorella

, vive tra i campesinos inun villaggio del Perú, oltre i 2.000 metri…

 Il sogno nasceva in quei giorni; aveva alle spalle una lunga storia:

quella dei guaranícome di tanti altri popoli, quella delle missioni,

dei conquistadores, dei volontari…A Firenze, come Ministro

Provinciale dei Frati Minori Toscani, mi ero incontratoqualche

volta, ma poi le occasioni si sarebbero infittite, con Mimmo, 

col Prof. Paradisi,il Dott. Bartoloni, il Dott. Bartalesi e altri

giovani medici della Clinica di Malattie Infettive… Volevano

fare qualcosa… Si intuiva qualche progetto (dietro a Tarcisio

 bisogna moltointuire e… fidarsi), si studiavano possibilità

di interventi di ricerca e di collaborazionecol Proyecto

Salud del Vicariato Apostolico di Cuevo… Giorno dopo

giorno si sono accumulati 25 anni di storia: di crescita,

 di accesso a un mondo prima quasi ignoto.Lo abbiamo

scoperto, cercato, descritto attentamente dai missionari

 francescani e,ancor prima dai gesuiti e amato da tutti loro

come se fosse la propria casa e queiguaraní i propri familiari…

 Ora, in questa storia, si coinvolgevano laici professionisti,

istituzioni e volontari,studiosi e artigiani, suore e sacerdoti…. 

Ho visto tanti volti karay (bianchi) mescolarsi a quelli bruniti

dei guaraní.A qualche tratto del cammino ho assistito di persona…

Molte volte ho sentito raccontaredi passi nuovi, di iniziative,

di successi e di delusioni, di coinvolgimenti18 fedeli e di apparizioni

momentanee, di impegni e di sacrifici… Alcune persone sono state

 come i cardini su cui si è mossa questa storia. La listasarebbe

lunga per dire i loro nomi o quelli di quanti vi hanno girato attorno,

 matutti hanno contribuito ad aprire la porta della speranza a quella

 terra del Chaco:da Kuruyuki a Santa Rosa, da Ivo a Palmarito,

da Gutierrez a Villamontes, dal RioGrande al Pilcomayo al Parapetì … 

Una speranza diventata realtà, come quella danza della vita che 

sembrava iniziarequando una bambina imparava ad aprire un

 rubinetto: cominciava davvero un cantoalla vita! Una speranza

che si è aperta e ampliata ma che, mi pare,chieda ancoravicinanza,

 presenze-lievito che la animino e la aiutino a trovare  conferma! 

Qualche anno dopo, nella valle di Eity, il Capitan Grande di quella

comunità guaraní,parlando del nuovo impianto che portava acqua

potabile, fece leggere un branodel Vangelo di Giovanni, quello

dove si parla della Samaritana al pozzo di Giacobbee del suo

colloquio con Gesù. Di suo aggiunse: “Ci è giunta l’acqua,

 ed è importanteper la nostra vita e per quella dei nostri figli …

 ma abbiamo sete nche dell’acqua di cui parla il Maestro!” 

Quella volta era con noi anche il cardinale Silvano Piovanelli:

furono parole che cipresero nel profondo, come quell’immagine

 dell’agosto ’85!Missione e solidarietà, Vangelo e diritti di ogni

uomo e di ogni popolo, giustizia edono gratuito, salute e salvezza,

 paesi poveri e risorse … Binomi di una danza che ha bisogno

di qualcuno che si coinvolga appieno, ma anche,in qualche

modo, di tutti, responsabilmente … I tratti di strada fatti

 insieme, come è avvenuto nel Chaco, sono fili d’oro che

reggonoe impreziosiscono il ruvido, lacerato tessuto

 della storia. Ringrazio Dio di esservi stato in qualche

 modo dentro.Penso a tutti gli amici di questi anni,

specialmente alle persone-cardine che, umili,forti e

costanti nella loro missione, hanno permesso al poco,

 che ognuno di noiportava, di diventare buona pietra da costruzione. 

 

 

+ Rodolfo  Cetoloni(Vescovo di Grosseto)  

tratto dall’introduzione

 al libro: 

Mbegue Mbegue

L’Università degli Studi di Firenze

 in Bolivia l' attività

della Clinica di MalattieInfettive

nel territorio Guaraní

 l'impareggiabile esecuzione  di E.  Moricone(che lo ringraziamo)

del brano Gabriel's oboe dal Film   Mission.  

 

  Clicca qui     

 

 

                                        
 

Padre Tarcisio

 

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 ottobre 2013 )
 
Con la presenza di p. Tarcisio le iniziative di sett. 2013 a Viareggio
Scritto da Fabrizio   
martedì 20 agosto 2013

 

 

 

Ricordiamo che il soggiorno di

p. TARCISIO in Italia  terminerà

nella prima settimana di ottobre 2013.

 

 

Visti  i suoi folti impegni la nostra

Associazione ha deciso di

svolgere le seguenti iniziative a

Viareggio.

 

 

                                               Cari amici,

 

abbiamo condiviso una giornata di Festa il 3.8.13

 

in occasione dell’arrivo di p. Tarcisio in Italia.

 

 

 

Vi invitiamo a partecipare con lo stesso spirito alle iniziative

 

che nel mese di settembre organizzeremo insieme a p. Tarcisio

 

con lo scopo di informare e sostenere il lavoro

 

a favore del Popolo Guarani sia nel settore scolastico che sanitario.

 

 

 

Le iniziative sono le seguenti:

 

 

INCONTRO DELLA CITTA’ DI VIAREGGIO CON P. TARCISIO

 

Venerdì 13 settembre 2013, ore 21,00 presso la Croce Verde

 

                      di Viareggio Via Garibaldi,171

 

 

IL PROGETTO SANITARIO NEL CHACO BOLIVIANO"

 

partecioeranno all'incontro:

 

 

Padre TARCISIO

 

Dott.ssa PAOLA INNOCENTI    (medico Rianimazione-Careggi Univ. Fi),

Dott. FILIPPO BARTALESI     (Clin. Mal. Infettive, Careggi Univ. Fi)

Prof. FRANCESCO TOLARI     (Univ. Pisa , Dip. Scienze Veterinarie),

Dott. FABIO MACCHIONI   (Ricercatore  Univ. Pisa , Scienze Veterinarie

 

 

Saranno presenti all’incontro l’A.N.P.A.S.  Reg.le Toscana

              (Ass. Naz.le Pubbliche Assistenze)

 

 

 

                  e la Croce Verde di Viareggio

 

 

___________________________________________________

 

 

 

 

CENA DI SOLIDARIETA’ CON P. TARCISIO

 

 

Venerdì 20 sett. 2013, h.20,00 c/o il Circolo “il Fienile”

 

 Via del Pastore, Varignano Viareggio

 

 

“A FAVORE della   SCUOLA DI SALUTE

 

“TEKOVE-KATU” DIRETTA DA P. TARCISIO”

 

 

 

La cena di solidarietà si svolgerà con il sistema del “compartir”.
 
 La nostra Associazione offrirà a tutti gli ospiti  i“tortelli”.
 
 
Ricordiamo agli amici che ciascuno porterà una pietanza da dividere
 
 con gli altri; quindi ci affidiamo al vostro gusto e fantasia.
 
 
Saluteremo p. Tarcisio che ripartirà entro la prima
 
                      settimana di ottobre.
 
Confidiamo nella vostra generosità
 
 
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 04 dicembre 2013 )
 
Gli amici salutano TARCISIO:sabato 3 agosto h. 17.00 da Pina e Alessandro
Scritto da Fabrizio   
martedì 02 luglio 2013

Care amiche e cari amici,

 

vogliamo accogliere festosamente P. Tarcisio

che sarà in Italia dai primi di agosto 2013

 fino alla prima settimana di

ottobre.

 

Ci incontreremo sabato 3 agosto 2013

alle ore 17,00 presso il giardino di

 Pina e Alessandro per un pomeriggio

di  accoglienza aperto a tutti coloro

 che vorranno  salutare P. Tarcisio

 

La nostra Associazione offrirà una

 

“merenda” agli amici che vogliono

 

trascorrere con noi questo momento

 

di amicizia con una persona a  noi tanto cara.

 

 

 

Anticipiamo che si svolgeranno a Viareggio

 

alcune iniziative con P. Tarcisio nel mese

 

di settembre(un incontro con P. Tarcisio

 

intorno al lavoro che porta avanti in

 

Bolivia e una cena di solidarietà con

 

il sistema del “compartir”).

 

 

 

Vi daremo maggiori  informazioni che

potrete anche trovare sul ns. sito web:

 

 www.amicidelpopologuarani.org,

 

 

sulla Pagina in Facebook:

http://www.facebook.com/pages/Associazione-Amici-Popolo-Guarani/440033286015428;

 

 

e sul Profilo:

 

http://www.facebook.com/profile.php?id=100004029210139

 

 

                Sabato 3 agosto   h. 17,00

 

  Casa Nasini/Ghiselli, Via Aurelia sud, 214

 

                       VIAREGGIO

 

                (di fronte al market LIDL)

 

 

 

Un caro saluto

 

 

Alessandro 0584 396393

                   333 1294665

 

 

Fabrizio 0584 383163

               338 2578513

 

 

Giovanni 0584 383766

                329 1277236

 

Renzo e

Stella      0584 390592

               347 2953465.

 

 

 

INDICAZIONI STRADALI:
 
Per coloro che provengono da Pisa(es. uscita Autostrada Firenze-Viareggio)
direzione Viareggio uscire sulla Variante Aurelia alla loc. "Cotone" e seguire
 la Mappa di google, come indicato cliccando sul link:


Clicca qui

ATTENZIONE:

se non vi fosse posto nelle vicinanze del n° civico 214 sulla Via Aurelia
e possibile parcheggiare in una strada interna dietro la casa di Pina e
Alessandro. Procedere come previsto punto C(vedi link) proprio davanti
ad un cantiere dismesso ed entrare da un piccolo cancello in ferro.
 Parcheggio sicuro.
 
 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 20 agosto 2013 )
 
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