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5 per mille anno 2011
Scritto da Fabrizio   
martedì 29 marzo 2011

 

 

Cari amici di P. Tarcisio,

 

 

         5 per mille anno 2011

 

 

 

insieme

 

 

Associazione Amici Popolo Guarani di

 

VIAREGGIO

 

e

 

Centro Mondialità e Sviluppo Reciproco di

 

LIVORNO

 

 

 

anche quest’anno si avvicina il periodo delle

DENUNCE DEI   REDDITI   ANNO   2011,

 

 

e come negli anni passati vogliamo collaborare con

Centro Mondialità Sviluppo Reciproco di Livorno 

 impegnati nella raccolta dei tappi di plastica sia per

 la Tanzania ed anche a favore di P. Tarcisio in Bolivia. 

 

PER L’ANNO 2011  VI PREGHIAMO  DI FIRMARE

 

SULLA DENUNCIA DEI REDDITI CHE FARETE

 

                                    A  FAVORE

                                      

                                            della

                     Associazione Amici Popolo Guarani

                                    e segnare il numero

 

 

     01078610498

 

 

 

 

 

 

I soldi raccolti saranno inviati a

                Padre Tarcisio

 

                       per la

 

 

COSTRUZIONE DELL’AULA DI

 

CALCOLO

(COMPUTER, MULTIMEDIALE

 

 E SALA RIUNIONI)

 

 

ALLA SCUOLA DI SALUTE

 

“TEKOVE-KATU”

 

 A GUTIERREZ IN BOLIVIA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

=============

 

 

 

    

 

 

 

       

Ultimo aggiornamento ( venerdì 29 luglio 2011 )
 
Cena di Primavera al Principino-Viareggio-08.04.11 h. 20
Scritto da Fabrizio   
giovedì 17 marzo 2011

 

 

 

 

 

                                        Cari amici, 

 

la nostra Associazione come tutti gli anni in

 

questo periodo svolge la cena denominata

 

“Cena di primavera” che  ancora riproponiamo. 

 

 

 Vogliamo farvi presente che l’anno 2011 sarà

particolarmente impegnativo sia per noi sia per

Tarcisio in quanto avevamo programmato una

 serie di interventi anche strutturali quali l’aula

di calcolo della Scuola “Tekove-Katu”, che con

fatica porteremo a conclusione assieme ad altre

Associazioni. 

 

Quello che vogliamo farvi presente e che desta

preoccupazione  e’ la situazione dei prezzi in

Bolivia(inflazione)la quale  ha determinato un

forte ridimensionamento di tutte le

attività. 

 

Quindi da parte nostra occorrererà  un impegno

supplementare che già  vogliamo far presente a

tutti gli amici che sempre hanno sorretto le

iniziative di P. Tarcisio. 

 

 

…………un grazie di cuore a coloro che  

 

parteciperanno alla cena.

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 17 marzo 2011 )
 
L’antico e il nuovo: incontro fra gli indios Guaranì e la musica barocca
Scritto da Fabrizio   
venerdì 04 marzo 2011

 

 

L’antico e il nuovo:

 

incontro fra gli indios Guaranì e la

 

musica barocca

 

Padre Tarcisio ha illustrato come in Bolivia gli Indios stiano recuperando le loro tradizioni anche attraverso la musica: sono state riscoperte oltre 5000 pagine di composizioni scritte appositamente per quel popolo da Domenico Zipoli, missionario gesuita e straordinario compositore vissuto a cavallo tra il 1600 e 1700, originario di Prato.

 

 

 

 

 

 

Non lontano dal luogo del ritrovamento degli spartiti di Zipoli, a Urubichà, piccolo villaggio nel cuore della foresta amazzonica, sorge oggi un conservatorio musicale diretto dai francescani e frequentato da 300 allievi indios dai 6 ai 18 anni. La musica qui è elemento fondante del processo educativo e sociale. Nello stesso istituto, la scuola di falegnameria qualificata produce strumenti musicali di ottima qualità. Padre Ciabatti ha illustrato come il popolo Indio sia naturalmente incline alla musica e con grande orgoglio ci ha raccontato come in questi giorni un’orchestra di giovani Indios sia in tournee in Europa eseguendo composizioni barocche.  

 

 

                                

Le prove degli studenti della Scuola "TEKOVE-KATU" in Gutierrez(Bolivia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antonio Sepp, il leggendario missionario che 300 anni fa, nelle foreste sudamericane, fece conoscere gli strumenti musicali agli indiani Guaraní .

 

 

 

Amavano sicuramente la musica i Guaranì delle foreste amazzoniche e l’arte oratoria era   considerata da questi semplici abitanti delle Americhe un vero e proprio suono musicale,   quando esso veniva praticato da uomini di ottima intonazione. Gli Indios amavano la musica ed essa era sempre presente nel quotidiano della vita  indigena: dalle cerimonie politiche o di guerra, alle feste religiose. L'orecchio musicale degli indigeni si era affinato ed educato nei secoli attraverso l’attento ascolto del canto degli uccelli, del gorgoglio delle acque, delle folate dl vento, predisponendo questo popolo ai mille rumori mescolati ai silenzi delle lunghe notti.
I Guaranì amavano il messaggio sonoro in generale e quello musicale in particolare, e quando presero contatto con i suoni dei Missionari, rimasero letteralmente affascinati e rapiti dagli strumenti musicali degli europei. Pur appartenendo ad una stessa razza e avendo una lingua comune, le tribù indigene dei guaranì non avevano molti contatti tra loro, complice anche la natura imperiosa e pericolosa che ne delimitava lo spazio vitale. Nonostante questa “estraneità” essi venivano uniti proprio  dall’amore per la musica: tamburi, sonagli, flauti di vario tipo (di legno, bambù, zucche vuote,  ossa e gusci di armadillo o tartaruga) rappresentavano per loro una vera panacea alla dura vita  nella foresta e tanta fu la meraviglia nel sentire i suoni prodotti da quegli uomini bianchi venuti  dal mare, con gli abiti neri e una croce sul petto.

 

 

 

Il liuto e l'oboe, ammaliarono il loro cuore, nei primissimi contatti con i missionari, più di quegli strani discorsi, tentati faticosamente, su uno strano Dio, morto crocifisso.  Furono questi i primi contatti con i Missionari che facevano concerti sulle rive dei fiumi e poi spiegavano loro quello che avevano cantato. Preceduto da Louis Berger e da Jean Vaisseau, Antonio Sepp arrivò nelle Reducciones nel 1691 trovandovi già alcune scuole di polifonia spagnola e portò lo stile moderno dell’epoca, ovvero il Barocco Musicale.  
Antonio Sepp von Seppenburg da Salegg nacque a Caldaro (Bolzano) il 22 Novembre del 1655,  da Johann Baptist e da Eva Leis von Leimburg, figlio di un’Italia ancora lontana dalla nascita.  Suddito austriaco, Antonio Sepp (questo il nome con il quale la sua famiglia veniva chiamata   comunemente) fu scelto per la sua bella voce e cantò nel Coro dei Pueri Cantores della Corte   Imperiale di Vienna, dove in quegli anni trionfava la musica italiana. In quello che era allora un   centro musicale di prima categoria Sepp studiò musica arrivando alla padronanza assoluta di  vari strumenti, ma all'età di 19 anni decise di lasciare la promettente carriera per diventare  Gesuita. Ritiratosi in meditazione, continuò meticolosamente a studiare ed a specializzarsi nello  “stile moderno” dell’epoca: la composizione di brani esclusivamente strumentali ed   indipendenti dalle esigenze del coro.
Destinato nel 1689 alle Missioni dell'antico Paraguay egli si  mise in viaggio per Buenos Aires sulla nave “Almiranta”, ed allietò i passeggeri della nave suonando musica nelle principali festività liturgiche durante la traversata dell'Atlantico. Con sè portava un carico importante della Compagnia di Gesù, ovvero strumenti musicali, tra i quali anche un organo destinato a Buenos Aires.   Arrivato a destinazione, (Reducción de los Santos Reyes de Yapeyù che contava 3.000 indios musicisti tra i trenta villaggi che la formavano) il gesuita italiano lasciò letteralmente sbalorditi i suoi confratelli spagnoli quando si mise a costruire un organo con pedaliera, ( non si era mai visto suonare con i piedi fino ad allora). Per questo straordinario strumento, non avendo  stagno a sufficienza, egli utilizzò tra l’altro legno levigato per le canne maggiori e l’eccezionale   resa musicale dell’organo gli valsero l’incarico ufficiale di costruttore per le missioni dei  guaranì.
“Questi indios Paraguaiani sono, di natura, come creati per la musica, in modo che apprendono   la tecnica di suonare tutti i tipi di strumenti con sorprendente facilità e destrezza e questo in un   tempo brevissimo”. Con poche parole il gesuita descrisse in una lettera quanto talento naturale   vi era negli indigeni delle sue missioni, fornendo addirittura i nomi dei suoi migliori allievi   (Ignacio Paica e Gabriel Quirì divennero grandi costruttori ed esecutori di strumenti musicali).   Padre Antonio inventò tra l’altro anche l'arpa a corda doppia ( che si estese ben presto in tutto il territorio) costruendo l'antenato diretto dello strumento nazionale di queste terre: l'arpa   paraguaiana. Tra i brani composti da Sepp ci furono pezzi destinati a entrare nella storia della musica  americana: egli compose un rituale della Passione in lingua Guaranì e partiture per la festa di Natale, Pasqua e Pentecoste. Egli dedicò tutta la sua vita ai suoi amatissimi allievi e non   abbandonò mai più le terre del Paraguay, contribuendo a realizzare parte di quel grandioso   progetto missionario delle Reducción.
L’italiano creò in ogni Reducción una scuola di canto corale, di musica e danza, insegnando   quasi tutti i tipi di strumenti, tra quelli permessi per esecuzioni in Chiesa. Insegnò ai suoi Guaranì e selezionò centinaia di cantanti che vennero mandati in concerto nelle città argentine,  brasiliane e uruguaiane. Rimase più di quaranta anni nelle selvagge foreste del Sudamerica e lasciò il suo testimone all'altro grandissimo esponente della musica missionaria: Domenico  Zipoli.  
Il missionario tirolese morì il 13 gennaio 1733, nella missione di S. José.  Visse 77 anni,  oltre quaranta dei quali li aveva passati nelle foreste amazzoniche, tra i suoi amatissimi indigeni.   L'immensa impresa musicale missionaria della Compagnia di Gesù, nella quale la musica trovò   tanta importanza decisiva, resistette ancora  mezzo secolo e terminò con l'espulsione dei Gesuiti   da parte del re Carlo III di Spagna da tutti i suoi territori nel 1767. Incendi e saccheggi   rappresentarono il triste prologo di quella grande avventura sociale e politica, determinando la fine di questo paradiso perduto. Statue di pietra e di legno, perfetti strumenti musicali e ornamenti liturgici: tutto fu predato ed oggi si trova disperso in musei o case private che cercano di raccogliere queste preziose reliquie.  
Non tutto è andato però perduto. Oggi, nella zona di Chiquitos in Bolivia, gli indigeni eseguono   di nuovo cerimonie e canti del passato ripresentandoli con grande fedeltà. I paraguaiani,   soprattutto i contadini, conservano il gusto per la musica, particolarmente per la chitarra e per   l'arpa "missionaria", e conserva la religiosità popolare, che nacque e si sviluppò con la magia di   quei primi strumenti costruiti da padre Antonio Sepp, un italiano prestato al mito delle  Reduccionés.
 

 

 

 

 

 

Ensayo Orquesta Urubicha - Bolivia

 

Un ensayo de esta fenomenal orquesta juvenil en Bolivia, un pueblo nace con talento para la musica y es aprecida por el mundo

 

 

Per ascoltare il Saggio clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

EL LUTHIER PRODIGIOSO

 

 Coro y orquesta de URUBICHA.En plena selva amazonica existe un lugar en donde se fabrican violines, violas, celos y contrabajos destinados a su orquesta y coro. El prodigioso luthier es, sencillamente, un indigena.

 

 

Per ascoltare cliccare qui

Ultimo aggiornamento ( giovedì 17 marzo 2011 )
 
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